Il panorama è bellissimo, ma dopo un po’ faccio fatica a stare in piedi sul ripido pendio e a chinarmi per cogliere i grappoli d’uva che pendono bassi. Sto aiutando i dipendenti dell’azienda vinicola Disibodenberg. Accanto a me, Kati e Marius lavorano ad una velocità almeno doppia, anche se hanno appena completato la loro formazione di viticoltori. Siamo impegnati a togliere gli acini raggrinziti e scoppiati delle preziose uve di Pinot Grigio. Il 2023 non è stato un anno facile. La
Valle del Glan e la regione del Naheland sono tra le zone con meno precipitazioni in Germania. Inoltre, la Renania Palatinato ha sofferto di una primavera estremamente secca, seguita da un giugno troppo caldo e da una fine estate piovosa.
Ci troviamo sull’Odernheimer Kapellenberg, in gran parte di proprietà dell’azienda vinicola Disibodenberg, secondo Gault Millau una delle migliori cantine della Nahe. Sono qui perché ho sentito parlare molto di questa splendida regione,ma anche per sperimentare il lavoro in un vigneto. Un bicchiere di vino si può bere tutto d’un fiato, ma solo chi ha lavorato nelle vigne sa quanto sudore ci vuole per produrlo. L’azienda vinicola comprende il Romantik Hotel Meisenheimer Hof. Dietro preannuncio, gli ospiti possono aiutare nei vigneti durante il giorno e la sera degustare i vini nel giardino o nelle graziose salette dell’albergo: magari un Riesling Disibodenberg per l’aperitivo e un Pinot Nero Kapellenberg del 2021 per il piatto principale. E naturalmente godersi l’eccellente cucina dello chef Markus Pape. Il 43enne, che ha lavorato in ristoranti pluridecorati e in posizioni dirigenziali nel settore della ristorazione, ha ricevuto una stella Michelin lo scorso marzo. Insieme alla moglie Clarissa gestisce la struttura distribuita su alcuni magnifici edifici storici nel centro di Meisenheim,che ricorda il concetto di «albergo diffuso» (esempi in Italia e Ticino).
Posta in diagonale rispetto all’edificio principale, un’antica casa padronale ospita ora la distilleria di corte e il Caffè Meisentörtchen. Una vera leccornia da non perdereè l’omonimo pasticcino al cioccolato bagnato di vino di Borgogna. Altre camere d’albergo sono previste nel Fürstenwärther Hof, un elegante edificio risalente al ’600, primo ’700, mentre la scuola di cucina si trova in un altroquartiere dell’incantevole cittadina che conta appena 3000 abitanti.
Se avete intenzione di venire nel Meisenheimer Hof, è meglio che vi informiate per tempo sulle camere e suite, perché tutte e 25 hanno un tema diverso. Prendono il nome da noti vigneti della tenuta o da personaggi famosi che hanno soggiornato in città. Ad esempio, la suite Elisabeth è stata dedicata alla principessa inglese che andò in sposa nel 1818 al principe ereditario Federico d’Assia-Homburg. La coppia apprezzò talmente tanto Meisenheim da farne la propria residenza estiva e da abbellire ulteriormente il paesaggio attingendo alla dote di Elisabetta. Meisenheim è a tutt’oggi un autentico gioiello. A differenza di altre località della regione, è stata risparmiata da distruzioni e incendi. Alcune parti delle mura cittadine costruite nel 14° secolo sono ancora conservate.
Le magnifiche case aristocratiche e borghesi, la Ritterherberge, ovvero una locanda dei cavalieri un po’ storta, e il mercato coperto, che occupa un intero lato della piazza del mercato, furono costruiti dopo il 1444. Il periodo di massimo splendore di Meisenheim iniziò con l’arrivo dei duchi del Palatinato-Zweibrücken, una linea collaterale della dinastia Wittelsbach. La chiesa protestante del castello, eretta tra il 1479 e il 1504, è considerata il più bell’edificio tardogotico che si possa trovare nella regione. Impressionanti case a graticcio, facciate riccamente decorate con piante, un percorso pedonale lungo il Glan fino alla passerella di ferro: è un piacere passeggiare senza fretta per la cittadina. Chi volesse essere attivo ha molte opzioni. Pagaiare sul fiume, prendere un carrello su rotaia da Staudernheim a Meisenheim e viceversa o fare escursioni. C’è solo l’imbarazzo della scelta, dal breve giro che porta al punto panoramico di Juché all’Alta Via del Palatinato, lunga 114 chilometri. Anche rilassarsi seguendo il metodo degli abitanti di Meisenheim è un’ottima idea: prendere dalla borsa una buona bottiglia di vino e dei bicchieri, sedersi sulle rocce lungo il Glan, immergere i piedi
nelle fresche acque ed assaporare il momento.
Testo e foto: Juliane Lutz
Viaggio realizzato con il sostegno di Romantik Hotels & Restaurants (romantikhotels.com).
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